Renault R 18 TURBO

L’esordio del turbocompressore

100000 km

1981

1565 | CLEON - FONTE | 110 CV

185 Km/h

ND

Prodotta: 1980 / 1982

Quando la Renault 12, vettura media di discreto successo, in listino già dal 1969, cominciava a mostrare i primi segni di anzianità, si cominciò a lavorare alla sua erede. Il progetto cominciò nella seconda metà del 1976 e prevedeva una vettura di orientamento leggermente superiore rispetto alla R12, andando ad inserirsi nella fascia medio-alta (non più solo una media come la R12 stessa) e rivaleggiare con vetture come la Opel Ascona e la Alfetta: insomma, non doveva raccogliere semplicemente il testimone della R12, ma anche quello della più grande R16, e porsi a metà delle due, con una classica carrozzeria a tre volumi mutuata dalla prima e gamma motori posta un gradino più in alto e parzialmente ripresi dalla seconda.

Un altro grande requisito che si voleva da tale vettura fu quello di proseguire la carriera di world car già portata avanti con successo dalla R12 stessa. La gestazione della nuova vettura si rivelò relativamente breve, anche perché si optò per molte soluzioni tecniche già collaudate sulla R12 e sulla R16 e quindi non fu necessario impiegare tempo per progettare qualcosa di nuovo. Pertanto, dopo diciotto mesi, nel marzo 1978, la nuova vettura fu presentata con il nome di Renault 18: la cornice fu quella del Salone di Ginevra.

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Il successo non tardò ad arrivare: pur se privo di evidenti slanci di originalità nel disegno del corpo vettura, la 18 incontrò molti favori per la linea comunque assai gradevole e più moderna e per l’affidabilità delle motorizzazioni: al termine del 1978 la 18 riuscì a totalizzare oltre 155.000 esemplari venduti.
Le evoluzioni del modello furono diverse e nel settembre del 1980 fece il suo esordio la 18 Turbo, versione di punta dotata dello stesso propulsore da 1565 cm³ che aveva equipaggiato le R12 Gordini e TS, con in più l’aggiunta della sovralimentazione tramite turbocompressore. Si trattava, all’epoca, di una delle prime applicazioni di questa tecnologia sui grandi numeri e con elevata affidabilità. Esteticamente era caratterizzata da spoiler anteriori e posteriori, cerchi in lega di disegno specifico, cioè tagliati da due scanalature parallele nella parte centrale, e fasce adesive con la scritta turbo sulla parte inferiore dei pannelli portiera. All’interno aveva l’allestimento della GTS con in più sedili ergonomici e strumentazione supplementare, ripresa dalla Renault Fuego, ossia la coupé derivata proprio dalla 18. Tale strumentazione comprendeva tra l’altro il manometro del turbocompressore. La potenza massima era di 110 CV, sufficienti per spingere la vettura ad una velocità massima di 185 km/h.

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